Missioni all'estero - Federazione Nazionale Clown dottoriL’attività dei Clown dottori non si limita al territorio nazionale: il naso rosso può diventare il passaporto per entrare in contatto con culture altre, con persone dagli stili di vita lontani dai nostri, non solo geograficamente.
Una lingua diversa, spesso sconosciuta, abitudini al contatto e alla relazione diverse dalle nostre, gesti simili ma con significati altri…
Quando si viaggia in contesti stranieri, sono molte le variabili con cui si entra in contatto e che bisogna considerare, soprattutto se si desidera avere un reale confronto con le persone del luogo.

Il clown dottore ha dalla sua parte una serie di strumenti che possiamo in qualche modo definire dei lasciapassare.
Prima di tutto la figura del clown è conosciuta in molte culture: il naso rosso diventa quindi un segnale facilmente riconoscibile, portatore di chiari significati.
Dove questo non succede, può tornare utile il fatto che tante popolazioni hanno, tra le figure della tradizione locale, un personaggio che rappresenta l’allegria, il buffone, colui il quale può permettersi comportamenti e abbigliamenti diversi dal resto della società.
Può però anche capitare che il personaggio buffo, bizzarro, fuori dagli schemi, non sia contemplato in determinate culture; in questo caso il clown dottore ha meno appigli iniziali a cui attaccarsi per creare una relazione, il suo lavoro di contatto sarà probabilmente più lento e paziente.Missioni all'estero Palestina - Federazione Nazionale Clown dottori

Come avviene in ospedale, anche in viaggio per il mondo, uno degli obiettivi del clown dottore è creare relazioni di aiuto in contesti di disagio, che contribuiscano ad alleggerire tensione e stati d’animo negativi. Anche in viaggio quindi è fondamentale basarsi sulla costruzione di una relazione.
Dati i parametri culturali diversi, il clown dottore ha bisogno di prendere del tempo per capire quali strumenti mettere in atto, quali magie estrarre dalla sua valigia. Per fare un esempio: indossare delle mutande come copricapo o dei grandi mutandoni sopra ai nostri pantaloni, sarà una cosa molto divertente in un campo rom albanese, ma susciterà imbarazzo e vergogna tra le donne di un villaggio keniota!

E’ bene che il clown dottore in trasferta, prima della partenza si sia un po’ informato su tradizioni locali, religione e stile di vita del luogo che sta per visitare: questo gli servirà per evitare alcune spiacevoli figuracce, ma non tutte (l’esperienza sul campo resta la migliore maestra!), il suo lavoro di relazione si basa molto sui gesti, sulla mimica facciale, su giochi non verbali e sulle emozioni che riesce a dare e ricevere, per le quali non è necessario sapere una lingua comune: la gioia di un sorriso è universale!

Missioni all'estero - Federazione Nazionale Clown dottoriNelle baraccopoli di grosse città africane, tra i pescatori dei villaggi colpiti dallo tsunami, negli ospedali oncologici dell’est Europa: in ogni luogo il clown dottore, entrando in punta dei piedi, prova a regalare dei momenti di serenità e gioia, ricevendo in cambio energia strabordante di mille bambini urlanti, sorrisi eleganti di donne dalle mani dipinte, sguardi seri ma intensi di mamme ucraine, poco abituate a esprimere i loro stati d’animo.
Ogni popolo ha diversi canali di lettura della comicità, diverse forme di relazione, ma ciò che accomuna le persone nel mondo è il desiderio innato di un incontro positivo e gioioso!

 

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